Soltanto pochi giorni fa ho avuto il piacere di conversare con lui per l’ultima volta. M’aveva chiamato lui – “Buonofì, ‘na parò!” – all’angolo del bar che frequentava quotidianamente in contrada San Francesco, nella “sua” frazione Scalo. Ci conoscevamo da un quarto di secolo, ho fatto politica con lui, ma non m’ha mai chiamato per nome, sempre soltanto per cognome.

M’aveva fermato per sapere cosa ne pensassi dell’attuale dibattito sul referendum costituzionale, dando per scontato che lui ed io avremmo votato allo stesso modo, per il “No”. Io lo stimavo e credo pure lui mi stimasse, non so se possa essere indicativo di qualcosa ma ero tra i suoi soltanto 118 amici di Facebook. Stanotte improvvisamente all’età di 69 anni se n’è andato il professore Pierino Donnangelo, senza dubbio l’esponente più irriverente della sinistra politica di Corigliano Calabro. Da tempo un “senza partito”. Come me, come tanti. M’iscrissi alla Sinistra giovanile nel Pds proprio quando era lui il segretario cittadino del partito “dei grandi”, nel 1992. Era passionale, irriverente ed irruento il professore, il compagno Donnangelo. Dai suoi discorsi e dalle conversazioni con lui scaturivano sempre elementi che inducevano gli uditori o gl’interlocutori alla riflessione. Discorsi politici nazionali ed internazionali nella stragrande maggioranza dei casi. Perché è la politica che ha caratterizzato la sua vita, benché abbia svolto la professione d’insegnante di matematica presso il locale Istituto tecnico commerciale “Luigi Palma”. Era sempre informatissimo sulle cose del mondo e se ne formava sempre un’idea personale. Non era per nulla facile, però, e per molti, andare d’accordo con lui. Spesso il suo carattere forte, che ai più risultava burbero, accendeva polemiche feroci anche e soprattutto all’interno del partito. Come quella volta che, proprio nel 1992 e proprio nella sezione del partito dello Scalo, un anziano compagno gli rimproverò pubblicamente di non avergli presentato, come aveva fatto con altri sotto la sezione, il professore universitario pugliese Giuseppe Cotturri, candidato al Senato nella circoscrizione Calabria, il quale era venuto in sezione per farsi conoscere da quanti dovevano votarlo e farlo votare. Volarono parole grosse, dall’una e dall’altra parte, tra lui e quel compagno. Nelle istituzioni il compagno professore Donnangelo non ha ricoperto grandi incarichi, in questo momento non ricordo se abbia ricoperto la carica di consigliere o d’assessore comunale ma i ricordi di bambino mi riportano in mente i partecipatissimi concerti di musica leggera che volle far tenere a Corigliano quando, negli anni Ottanta, ricoprì la carica d’assessore provinciale comunista allo Sport e allo Spettacolo. Le sue esequie si terranno oggi pomeriggio, alle 16,30, presso la Parrocchia di San Giovanni XXIII in contrada San Francesco, ovviamente allo Scalo.                 

 

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