A Corigliano Calabro torna ad affacciarsi in modo prepotente un clima d’emergenza connesso al fenomeno dei furti. Di vario genere e natura. Vediamo. Da qualche settimana in qua si sta registrando una sequela di furti d’automezzi meccanici ed agricoli in lungo e in largo nel vasto e disseminato territorio coriglianese.

E il sospetto, forte, è che possa essere tornata prepotentemente in azione la criminalità organizzata locale dedita alla ricettazionedi motori e pezzi meccanici ma anche alle estorsioni attraverso il vecchio e ben collaudato metodo del “cavallo di ritorno”. Ipotesi che insieme ad altre sono al vaglio, caso per caso, da parte dei carabinieri della Compagnia cittadina dove alcuni dei furti, i più clamorosi, sono stati puntualmente denunciati da parte delle vittime.

Non solo. Già, perché pure diverse abitazioni sono state oggetto di visite furtive, tanto di giorno quanto di  notte, in particolare nella popolosa frazione dello Scalo.

E non mancano i furti presso i negozi, con l’ultimo episodio che risale alla scorsa notte quando l’“anonima furti” è entrata in azione all’interno d’un alimentari-bar-tabacchi a gestione familiare ubicato lungo la strada provinciale che attraversa contrada San Nico. Dove i ladri hanno utilizzato la fiamma ossidrica d’un cannello per scassinare la serranda e penetrare all’interno dell’esercizio commerciale, puntando, in particolare, a qualche decina di stecche di sigarette oltre che ad altra merce. 

 

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