Saranno giudicati col rito abbreviato, a cominciare dal 19 ottobre prossimo, i due imputati per l’omicidio di Carmine Avato, il 52enne muratore di San Cosmo Albanese freddato a colpi di pistola nella notte tra il 14 e il 15 novembre dello scorso anno nel piccolo centro del cosentino.

L’ha deciso, nella tarda mattinata odierna, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Guglielmo Labonia, che ha accolto la richiesta in tal senso formulata da parte degli avvocati difensori dei due accusati. Cristian Dulan (foto a destra), il 30enne di nazionalità rumena esecutore materiale del delitto e reo confesso, e Salvatore Buffone (foto a sinistra), il 31enne cognato dell’ucciso chiamato in causa dal primo quale mandante, dovranno dunque comparire tra una settimana dinanzi allo stesso togato che ha accordato loro la celebrazione del processo col rito alternativo, cui ieri, in aula, s’è fermamente opposto il procuratore castrovillarese Eugenio Facciolla.

Secondo la ricostruzione della magistratura inquirente, in cambio della prestazione omicida, il rumeno avrebbe ricevuto 500 euro a titolo di “rimborso spese” da Buffone, il quale gli avrebbe riferito pure i motivi per i quali avrebbe voluto la morte del cognato, marito della sorella – maltrattava la famiglia – senza fornire altri particolari ai carabinieri ed al magistrato inquirente. Un fatto di sangue che sarebbe maturato nel contesto familiare ed alla vigilia della prima udienza per la separazione tra la vittima e la propria consorte. Nel corso delle proprie dichiarazioni al pubblico ministero, Dulan aveva raccontato d’essersi ubriacato la sera dell’omicidio. Aveva detto d’avere avuto paura di Buffone. La richiesta d’uccidere il cognato sarebbe arrivata da parte di Buffone un mese prima del delitto. Dulan aveva raccontato che non se la sentiva ma il presunto mandante insisteva. «Salvatore m’ha minacciato se non avessi adempiuto a quello che mi chiedeva», aveva affermato Dulan. I due imputati, da mesi ristretti in carcere, sono difesi dagli avvocati Giuseppe De Luca e Chiara Penna. Le parti civili, invece, saranno rappresentate dagli avvocati Roberto Borrelli, Francesca Aceto, Aldo Zagarese, Valentina Filardi e Francesco Mazzotta.

 

 

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