Che il neo sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, sia d’origini nobiliari, non ci piove. Che sia un galantuomo è risaputo. Purtuttavia abbiamo la pretesa di ritenere che vi sia stato poco o nulla di galantemente spontaneo nella propria visita istituzionale della mattinata del 22 giugno scorso – a due giorni dalla propria elezione – al collega di Corigliano, Giuseppe Geraci. Già, perchè a “combinare” ruffianamente l’appuntamento è stato lo zampino – o meglio lo zampone – del solito “figuro”.

Pare, infatti, che quella mattina quanti tra i consiglieri comunali neoeletti abbiano incontrato nel municipio rossanese il sindaco galantuomo e gli abbiano domandato dove stesse andando, si siano sentiti rispondere «a una visita privata». Salvo poi vederlo in serata bell’e fotografato su Internet in compagnia del primo cittadino di Corigliano e dei suoi, a casa di quest’ultimi, accompagnato soltanto dalla consorte e dal proprio autista personale, immortalati pure in quegli scatti istituzionali realizzati nell’ufficio più importante di Palazzo Garopoli, la sede municipale coriglianese.

Non c’è che dire. Il “figuro” ha fatto cambiare il mondo. Come definirla se non “singolare” la visita d’un neoeletto ad uno in pieno ed avanzato mandato elettivo il quale avrebbe dovuto certamente lui per primo recarsi nel municipio rossanese a formulargli gli auguri? Potere del “figuro”. Applausi al “figuro” capace di far pendere dalle proprie labbra e di tenere nel suo stretto pugno persino i sindaci dei due più importanti Comuni della Piana di Sibari volenterosi (?) di fondersi amministrativamente ed istituzionalmente.

L’obiettivo dichiarato da parte dei due sindaci a margine del loro primo incontro ufficiale – altro che privato! – è quello di «confrontarsi ed individuare tutti gli ambiti sui quali avviare sin da subito concreti momenti di collaborazione reciproca tra le due amministrazioni, prima ed in vista dell’indizione del referendum consultivo tra i cittadini di Corigliano e di Rossano». Con lo zampone del “figuro”, elementare, watson! «Abbiamo apprezzato moltissimo – ha dichiarato il sindaco Geraci– la cortesia istituzionale del neo sindaco di Rossano, perché si tratta d’un fatto unico nella storia delle due nostre città e del territorio, d’una bella iniziativa, senza precedenti, che dimostra quanto il clima di crescita, di collaborazione e di progettazione condivisa tra le due nostre comunità sia ormai maturo, un punto di non ritorno rispetto all’importanza storica della sfida che stiamo condividendo con analoga consapevolezza». Geraci ha ribadito, a nome dell’amministrazione e della città di Corigliano, gli auguri di buon lavoro al proprio collega ed a tutto il nuovo Consiglio comunale rossanese, sottolineando la necessità di «dimostrare, soprattutto alle due cittadinanze, attraverso ogni iniziativa possibile e con fatti concreti, l’intenzione comune di procedere spediti verso l’iter referendario, perché ci sono tutte le condizioni per fare finalmente del dialogo costante tra i due apparati burocratici e tra le due nostre classi dirigenti il vero valore aggiunto e strategico per rafforzarsi e, quindi, per elevare complessivamente il potere contrattuale dell’intera Sibaritide rispetto al governo delle emergenze e delle opportunità di crescita e di sviluppo; di fronte a noi – hanno dichiarato all’unisono Geraci e Mascaro – abbiamo un impegno storico, epocale, quello cioè di non lesinare nessuno sforzo per arrivare nel più breve tempo possibile alla fusione delle due nostre grandi città, perché condividiamo quest’ambizione con la stessa determinazione e siamo sicuri d’interpretare i sentimenti e le esigenze di riscatto, di crescita e di sviluppo eco-sostenibile delle due nostre comunità e dell’intera Sibaritide che guarda con un’attenzione mai registrata prima al nostro progetto ed alla nostra capacità di fare squadra, disegnando qui e adesso e da protagonisti il futuro nostro e delle future generazioni».

A questo primo incontro tra Geraci e Mascaro ne sono seguiti altri, a strettissimo giro: un caffè mattutino presso lo storico “Tagliaferri” di fianco al portone d’ingresso del municipio rossanese di Piazza dei Santissimi Anargiri, e in serata la partecipazione di Mascaro, invitato durante quello stesso caffè, alla manifestazione culturale del “Premio Aroldo Tieri” tenutasi presso il Castello ducale coriglianese. Tutto con lo zampone del “figuro” che a tutto presiede, che tutto combina, organizza e coordina. Un ruffiano quanto egoistico strafare che in quel di Rossano sta già creando forti malumori, perché certi figuri lì li conoscono bene e forse un pò meglio di quanto da qualche anno in qua Oltrecino…

 

I due sindaci e quel “figuro” dei cacchi suoi: mala tempora!

Il cavallo su cui aveva puntato non era Stefano Mascaro, ma le previsioni politico elettorali non sono il suo forte come lo sono sempre stati i cacchi suoi, e quest’ultimi per lui sono sempre stati gli unici elementi che hanno davvero contato e continuano a contare. Per questi, il “figuro” farebbe – anzi fa – pure patti con tutti i diavoli politici dell’inferno, compresa gente dal fortissimo puzzo di malaffare. Oddìo, diciamolo subito: non è certo il caso del neo sindaco di Rossano, Mascaro, e neppure del proprio collega di Corigliano, Giuseppe Geraci. Il “figuro” punta dritto a due cose: il proprio tornaconto economico e la propria rendita di posizione personale. Figurarsi se si fa scrupolo alcuno a togliersi di mezzo qualche disturbatore o qualche debole e timida disturbatrice appena il giorno dopo il primo turno elettorale che ha visto fuori gioco il suo primo cavallo. La sua linea telefonica s’attiva ed ha subito gioco facile nel cercare e trovare gli alleati giusti. E in men che non si dica è praticamente fatta. Se per Geraci è stata un’assuefacente ed oramai irrinunciabile medicina, Mascaro non ne conosce affatto gli effetti collaterali, dei quali più di qualcuno – ci raccontano – l’avrebbe avvertito. Uomo avvertito, anzi avvisato, mezzo salvato. Ma se vuole, come oramai appare chiaro, sperimentare la terapia di coppia col collega di Corigliano, l’area urbana si prepara ad attraversare tempi assai cattivi!  

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