Verrà il giorno che sarà necessario fare un pò d’ordine. O per lo meno distinguere le cose, le idee, i contorni, i colori in modo netto. Non più voci incontrollate, frasi dette a metà, ammiccamenti, occhiolini, sorrisetti, il tutto studiato a tavolino per ingenerare confusione. E di conseguenza allontanare ancor più i cittadini dalla vita politica. Oddio politica è parola grossa. Ci è sfuggita!

Nella confusione c’è chi invoca a gran voce la magistratura, chi parla di prossime elezioni, chi spera in San Francesco, dimenticando, però, di fare anche la più misera offerta per la festa patronale in crisi. Vabbè, guardiamo oltre. Ci aspetta un’estate calda, particolare, nella quale si notano già strani movimenti. Un risveglio, ma andiamoci piano dal definirlo culturale. Stiamo coi piedi per terra, anzi passeggiamo sulla spiaggia ma stando attenti a non scottarci. E a non incorrere nei cumuli di spazzatura sulla spiaggia dal 12 agosto dell’anno scorso. C’è sempre più il risveglio delle fonti giornalistiche note ed anonime, puntuali, precise, dettagliate, che c’invogliano a far luce su vicende tutt’altro che cristalline. Piccole parentopoli, atti moralmente discutibili, frodi piccole e grandi, facce di bronzo colte sul fatto. Ci arriva di tutto, e il tentativo di strumentalizzarci è vecchio quanto il nostro mestiere. Ma c’è anche tanta gente perbene, che nonostante tutto vuole mettersi in gioco per costruire una città diversa. Ne incontriamo spesso di gente così, appassionata, non alla ricerca della piccola prebenda. Il nostro giornale ha forse contribuito al risveglio di queste coscienze se contiamo le denunce che ci giungono. Una piccola misera vittoria? No, semplicemente un’ondata d’entusiasmo su un piccolo e sempre meno sparuto gruppo d’impenitenti che credono in ciò che fanno. Ora via libera alle danze con le solite polemiche. I temi sempre gli stessi. Traffico, mare sporco, turismo d’accatto, stagione sempre più breve. L’estate tempo di polemiche, ma anche di riflessione, d’attese, di relax. 

Di admin