Due episodi inquietanti gettano ombre tetre sulla sicurezza dei bambini nell’area jonica sibarita. L’ultimo caso giovedì scorso, a Corigliano Calabro, quando all’interno d’un negozio ubicato nel centro commerciale “I portali” due sorelle con a seguito il figlioletto d’una d’esse erano state aggredite da tre donne nel tentativo – fortunatamente fallito per la loro risolutezza – di rapire il bimbo oltre che d’una rapina nei loro confronti prendendo di mira pure le loro borse e le buste contenenti i loro acquisti.

 

Oggi emerge un drammatico precedente – anch’esso fallito – accaduto lo scorso mese di maggio nel comune di Villapiana. Dove una bambina, che era stata affidata da parte dei genitori ad una baby sitter di nazionalità rumena per poco non è stata rapita da una donna. È stato il sindaco del centro dell’Alto Jonio, Paolo Montalti, a decidere di rendere noto l’episodio al fine d’ottenere una sorta d’effetto deterrente e di scongiurare altri episodi del genere.

Secondo la ricostruzione dei fatti, i genitori della bimba avevano affidato la figlia alla baby sitter, una matura donna rumena, per andare al lavoro. La donna stava accompagnando la piccola alla fermata dello scuolabus comunale che passa per le contrade, ma a bordo della strada sarebbe sopraggiunta un’autovettura di grossa cilindrata con al volante una donna che, scesa dall’auto, si sarebbe avvicinata all’anziana ed alla bimba dicendo loro che lo scuolabus quel giorno non sarebbe passato a causa d’un problema meccanico al mezzo e che sarebbe stata lei, ad accompagnare la piccola all’asilo. Poi il tentativo d’afferrare la bambina per un braccio: “Me l’affidi, penso io a portarla all’asilo”. Ma per fortuna l’anziana rumena non s’era lasciata abbindolare ed aveva preso con forza la mano della bambina iniziando ad urlare contro la malintenzionata. Urla che avevano costretto la donna a mollare la presa della piccola ed a risalire in auto per scappare a tutta velocità.

Il sindaco Montalti ha dichiarato: “Non voglio creare allarmismo, ma mettere in guardia i cittadini per evitare possibili futuri episodi drammatici”.

Tanto dopo il primo quanto dopo il secondo episodio sono scattate le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Corigliano, per tentare di risalire all’identità delle malintenzionate. Massimo, per ora, il riserbo da parte degl’investigatori e della Procura di Castrovillari che segue il caso, anzi i casi. 

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