Il medico Giuseppe Policriti da stamane è di nuovo in catene davanti al Municipio

Da venerdì mattina è in sciopero della fame nell’indifferenza generale delle istituzioni comunali e dei cittadini di Corigliano Calabro. Il medico Giuseppe Policriti, infatti, dopo avere trascorso l’intera giornata di venerdì incatenato alla ringhiera posta davanti all’ingresso della sede municipale di Palazzo Garopoli ed avere fatto ritorno soltanto in serata, stamane alle 8,30 era di nuovo lì, e di nuovo in catene.

Ma, pur avendo trascorso il fine settimana a casa, ha proseguito nello sciopero della fame, ingerendo soltanto qualche integratore liquido. Oggetto della “contesa” – che vede il professionista originario del reggino ma da anni residente a Corigliano contrapposto proprio all’ente comunale, sono le condizioni d’assoluta invivibilità della strada in cui lo stesso risiede, Via Rinacchio in contrada Torrelunga, edificata anni addietro a seguito d’una lottizzazione di terreni approvata da parte del Consiglio comunale. Col Comune che, tuttavia, non avrebbe mai predisposto il piano delle opere d’urbanizzazione che, conseguentemente, non sono mai state cantierizzate. In particolare la strada, che oggi appare semisterrata ed è ridotta praticamente un colabrodo.

Policriti riferisce d’una visita ricevuta sabato sera nella propria abitazione da parte d’una delegazione cittadina del Partito democratico con in testa l’ex assessore ed ex consigliere comunale Leonardo Antonio Zangaro, il quale avrebbe garantito il proprio interessamento finalizzato ad una positiva risoluzione della vicenda anche attraverso un apposito incontro da richiedere al sindaco Giuseppe Geraci.

Il primo cittadino, invece, così come i suoi assessori – riferisce lo stesso medico – nel fare il loro ingresso in Municipio stamane lo avrebbero salutato mostrando un atteggiamento piuttosto distaccato e, in qualche caso, cercando di dissuaderlo dal proseguire la propria azione di protesta. 

Di admin