Il drammatico episodio è accaduto nel centro commerciale “I portali”

 

Drammatico tentativo di rapimento e di rapina all’interno d’un negozio di calzature che insiste nel centro commerciale “I portali” di Corigliano Calabro. Vittime due sorelle coriglianesi di 29 e 21 anni, la prima con al seguito il proprio bambino di pochi anni. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di giovedì 9 giugno scorso, ma la notizia è trapelata soltanto in queste ore.

Le due giovani donne e il loro bambino al seguito sono stati accerchiati da tre donne italiane, una delle quali di mezza età, le altre due più giovani. La prima con violenza avrebbe addirittura cercato di rapire il bimbo, mentre le altre cercavano d’impossessarsi delle borsette delle vittime contenenti i loro effetti personali e delle buste contenenti i loro acquisti effettuati in altri negozi del centro commerciale. Tutto dinanzi agli occhi dell’unico commesso in quel momento presente all’interno dell’esercizio pubblico teatro del fatto. Il quale ha immediatamente allertato il 112 dei carabinieri mentre le due donne prese di mira riuscivano a difendersi e ad avere rocambolescamente la meglio sulle tre rapinatrici ancor prima dell’arrivo dei militi dell’Arma.

Le due vittime, una volta ripresesi dallo choc, si sono presentate presso la Stazione dell’Arma dello Scalo per denunciare in modo circostanziato e dettagliato l’accaduto. Il sospetto è che le due giovani coriglianesi possano essere state seguite fino al centro commerciale da Schiavonea, dove le stesse avevano dapprima effettuato un cospicuo prelievo allo sportello automatico esterno del locale ufficio postale. Sulle autrici del tentato rapimento e della tentata rapina, invece, il sospetto degl’investigatori è che possa essersi trattato di donne provenienti dal vicino comune di Cassano Jonio. Numerosi sono stati, infatti, i casi di furti, scippi e rapine consumati all’interno o all’esterno del centro commerciale coriglianese da parte di donne cassanesi d’origine Rom, in alcuni casi colte in flagranza da parte della vigilanza interna ed arrestate dagli stessi carabinieri.

Le indagini su quest’ultimo gravissimo episodio sono tuttora in corso.

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