Sembra essere ormai quasi ufficiale. L’ex assessore al Bilancio, Programmazione economica e finanziaria e Tributi ed ex responsabile del Settore finanziario del Comune di Corigliano Calabro, Enzo Claudio Gaspare Siinardi, pare sia pronto a presentare – con largo anticipo – la propria candidatura a sindaco per la prossima competizione elettorale comunale del 2018.

Siinardi aveva lasciato il Comune “sbattendo la porta”, nel marzo 2015, quando affidò ad un comunicato stampa al vetriolo le proprie aspre critiche rivolte all’amministrazione del sindaco Giuseppe Geraci, “colpevole”, a suo dire, d’avere fatto poco o nulla per rispettare le prescrizioni della Corte dei conti ricevute dal Comune nel febbraio del 2014. Successivamente, il sindaco Geraci, chiaramente “pentito”, richiamò Siinardi promuovendolo assessore, salvo poi dimissionarlo, appena tre mesi dopo, a causa dei suoi stridenti contrasti col segretario generale del Comune, Salvatore Bellucci, quest’ultimo nel frattempo salito “agli onori delle cronache” in virtù delle proprie dichiarazioni in merito alla triade commissariale prima ed alle presunte tangenti al cimitero poi.

Nel frattempo, Siinardi avrebbe avuto modo di “tastare il terreno”, ricevendo numerosi riscontri positivi ed attestati di stima dovuti a numerosi fattori. A nessuno è sfuggito, infatti, il “pugno duro” col quale Siinardi ha gestito il Settore finanziario del Comune prima come responsabile e poi come assessore, facendo in modo che l’ente raggiungesse una certa tranquillità finanziaria della quale l’amministrazione Geraci vive, di rendita, ancora adesso. Dalla sua parte sembra esserci anche la conoscenza approfondita relativamente a numerosi problemi che affliggono l’ente: dal canile alla discarica di Cotrica, dagli appalti in proroga alla formazione del personale, per finire alle contestazioni mosse al Comune dalla Corte dei Conti e dall’Ispettorato del Ministero delle Finanze prima nonché dal Ragioniere generale dello Stato poi. Ha, sicuramente, dalla sua parte l’indubbia qualità d’essere realmente un “giovane” e d’essersi fatto rispettare, nonostante la giovane età, in ambito comunale, non avendole di certo mandate a dire né al sindaco Geraci né soprattutto al segretario generale col quale vi sarebbero state gravissime divergenze sul modo di gestire la cosa pubblica.

Le “gole profonde” della politica coriglianese spifferano che Siinardi si presenterebbe per la carica di sindaco a capo di liste civiche. Gli stessi soliti ben informati, inoltre, fanno sapere di come Siinardi stia tramando alle spalle dell’attuale primo cittadino Geraci non solo e soltanto a Corigliano ma pure – e soprattutto – fuori dal Comune, dicono al fine d’agevolare il “distacco della spina” alla sua amministrazione con un’eutanasia controllata dall’esterno…

 

 

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