S’è incatenato da circa un’ora alla ringhiera posta davanti all’ingresso della sede municipale di Palazzo Garopoli, a Corigliano Calabro. L’uomo, Giuseppe Policriti, noto medico ospedaliero originario della provincia di Reggio Calabria ma da anni residente a Corigliano, protesta, solitario, per le condizioni d’assoluta invivibilità che attanagliano la zona in cui risiede con la propria famiglia, Via Rinacchio, in contrada Torrelunga.

Si tratta d’una zona di recente edificazione, in cui insistono stabili e soprattutto ville e villette di persone note e facoltose, imprenditori e professionisti. Policriti denuncia in particolare lo stato di dissesto della strada, che è ridotta oramai da tempo un colabrodo. E in catene attende l’arrivo in Municipio del sindaco Giuseppe Geraci per poterne parlare con lui – spera – in modo risolutivo. Nel frattempo annuncia pure il suo sciopero della fame.       

 

 

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