Grandi sconfitte le gerontocrazie di destra e di sinistra, “figuraccia” a 5 stelle

Nelle più controverse elezioni comunali della storia cittadina di Rossano è ormai quasi certo il ballottaggio tra i candidati a sindaco Stefano Mascaro ed Ernesto Rapani. Il primo politicamente sostenuto dal Partito democratico e da Forza Italia e, complessivamente, da quattro liste lui collegate, il secondo sostenuto dal proprio partito, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, e da altre tre liste. Questo il primo dato “a caldo” che emerge a scrutinio oramai quasi chiuso. Strettissima la “forbice” tra i due: s’attesta – nel momento in cui scriviamo – su circa 300 voti di differenza a favore di Mascaro.

“Forbice” altrettanto stretta tra Rapani e colui il quale dovrebbe piazzarsi definitivamente terzo nella competizione per la conquista della fascia di primo cittadino, Flavio Stasi, giovane movimentista indipendente di sinistra, sostenuto da tre liste, il quale non agguanterebbe la possibilità del ballottaggio, previsto per il prossimo 19 giugno, per i circa 200 voti che in questo momento lo distanziano da Rapani. A meno d’improbabili quanto clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto, quindi, tra meno di due settimane la sfida per la più alta carica cittadina sarà tra Mascaro e Rapani. Con una grande e significativa vittoria politica e morale di Flavio Stasi, il quale palesa un brillantissimo risultato che per il candidato 33enne fa da sfondo al proprio grande impegno politico e sociale di questi ultimi anni non soltanto sulle tante “battaglie” cittadine ma pure sul fronte di quelle in difesa dell’intero territorio della Sibaritide.

Grande sconfitta è la gerontocrazia di destra – oggi tutta in versione “civica” – con in testa il più volte sindaco ed ex consigliere regionale Giuseppe Caputo, ancora una volta candidato (con due liste), del suo ormai ex “delfino” Giuseppe Antoniotti, l’ex sindaco uscito di scena anticipatamente alcuni mesi fa per il venir meno della maggioranza consiliare in suo sostegno, il quale ovviamente aveva riproposto la propria candidatura (con quattro liste). I due sono arrivati rispettivamente sesto e quinto. 

Arrivato quarto, invece, – pure lui in corsa a sindaco in versione “civica” – il “grande vecchio” di sinistra Tonino Caracciolo, già sindaco di Rossano negli anni Ottanta (con tre liste lui collegate).

Sonora figuraccia, infine, per il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Stanislao Acri, piazzatosi ultimo, perfetto sconosciuto a qualsiasi forma d’impegno politico precedente e tolto fuori dal fin troppo casuale cilindro movimentista che solo in taluni casi non si rivela fallace e per fattori che analizzeremo più “lucidamente” – insieme al resto del contesto elettorale rossanese – nell’edizione cartacea del nostro giornale che tra pochi giorni sarà nuovamente in edicola.                       

Di admin