Ennesima ordita truffa ai danni di persone anziane nel comprensorio jonico sibarita. In questo caso – come in molti altri casi di cronaca simili – viene usata come esca nientepocodimenochè la fede religiosa di donne e uomini d’età avanzata per guadagnare con modi garbati l’uscio delle loro case, accomodarsi e spillare facili quattrini, e magari consumare pure dei furti con destrezza di denaro, gioielli ed altri oggetti di valore approfittando della distrazione o dell’allontanamento momentaneo dell’anziano di turno.

L’ultimo caso – ma forse sarebbe meglio parlare di “casi” – s’è registrato nel tardo pomeriggio di ieri nella popolosa frazione Scalo di Corigliano Calabro all’interno d’un appartamento sito in una palazzina di Via Fausto Gullo. Quando la vittima predestinata – che vive da sola – ha accordato l’ingresso ad una persona dell’apparente età di circa sessant’anni, piuttosto alta di statura, dall’accento calabrese e dai modi gentili.

Il “galantuomo” in questione recava con sé «un omaggio personale per la signora da parte di Papa Francesco», così ha riferito entrando in casa e specificando che il nominativo della signora era tra i venti sorteggiati in tutt’Italia per quel prezioso “dono”. Si tratta d’un quadro con un rilievo metallico dell’immagine del pontefice (foto), di scarso valore commerciale se acquistato magari in grosse quantità. O magari addirittura di provenienza furtiva, chissà.

Preso in consegna il dono, alla signora è stata però avanzata da parte dell’uomo una richiesta di denaro per sé stesso, per le proprie «spese di viaggio e di trasporto»: 48 euro. L’anziana donna non s’è fatta pregare ed ha chiesto all’uomo d’attenderla mentre si recava in un’altra stanza della propria abitazione, lasciandolo in compagnia d’una vicina di casa, anch’ella d’età avanzata, che per caso e per fortuna si trovava lì con lei in quel frangente. Consegnata all’uomo una banconota da 50, poco dopo l’uomo faceva presente d’avere ricevuto soltanto 10 euro, mostrando alla vittima una banconota di quel taglio, che le restituisce. La vittima si scusa e ritorna quindi alla propria “cassa” dove preleva un’altra banconota da 50. E sono 100. L’uomo “non sazio” chiede se poteva tenere anche i 2 euro di resto per prendere un caffè, riscontrando l’ormai facile gentilezza della sua “preda”: a quel punto ringrazia, saluta e sparisce.

Particolare da non sottovalutare è che durante la conversazione con le due donne, l’uomo ha dimostrato di conoscere nomi ed altri esatti elementi informativi relativi ad altre sue potenziali vittime. Già, perché ha riferito d’avere lo stesso “dono” del Papa pure per un’altra anziana signora residente – e da sola – in quello stesso stabile. Alla faccia della scienza statistica e del calcolo delle probabilità, con due sorteggiate nello stesso paese e perdippiù nello stesso palazzo!

La vittima, una volta informati i propri congiunti, ha deciso di denunciare il fatto alle forze dell’ordine.    

 

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