C’è una pagliuzza. Che il Sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci è stato incapace di togliere di mezzo, istituzionalmente e politicamente, nel corso di dieci lunghi giorni.

Non è solo, il Sindaco.

Nella sua incapacità istituzionale e politica l’accompagna l’intero Consiglio comunale, maggioranza e minoranza per intenderci, unitamente ai partiti ed ai movimenti politici cittadini che ci domandiamo se esistano più benché abbiano concorso in tanti, in troppi, alle recentissime elezioni comunali.

Incapaci, tutti, di fronte al montante dissenso sociale che sta facendo terra bruciata intorno alla neonata amministrazione ed intorno al neonato Consiglio comunale che ha eletto, come primo atto istituzionale e politico, la responsabile d’un presunto reato penale perpetrato proprio in danno del Comune.

La pagliuzza? Maddalena Avolio è ancora una Consigliera comunale. Per essere precisi: è ancora la Presidente del Consiglio comunale! 

Ci risiamo. 

La notizia criminis lanciata dieci giorni fa da AltrePagine starà già interessando la magistratura, in virtù del principio costituzionale dell’obbligatorietà nell’esercizio dell’azione penale.

Ma le Istituzioni e la politica dovrebbero “arrivare prima”. Con decisoria credibilità.

Ci arriveranno, forse, ma soltanto dopo le necessarie spartizioni, quelle che loro definiscono “equilibri politici”.

Spartizioni tra capibastone e capibanda.

Sarebbe ora però di spicciarsi a togliere di mezzo ‘sta pagliuzza, perché c’è qualche trave stanca d’aspettare…


Foto: il Sindaco Giuseppe Geraci e la Presidente del Consiglio comunale Maddalena Avolio

 

Di admin