Nell’edizione di oggi in edicola de Il Manifesto, a pagina 4, scrive tra l’altro il giornalista Silvio Messinetti:

“(…) Qualche volta al banchetto dell’abusivismo partecipano direttamente come abusivi gli stessi politici. E’ il caso della neopresidente del consiglio comunale di Corigliano Calabro, Maddalena Avolio, 55 anni, medico ginecologo, eletta qualche giorno fa dalla maggioranza di destra uscita vittoriosa nelle ultime elezioni dopo due anni di commissariamento dell’ente per infiltrazioni della ‘ndrangheta.

Al foglio di mappa catastale numero 77, particella numero 612, dello stesso comune calabrese, sorge una lussuosa villa immersa nel fresco e profumato verde degli agrumeti della zona.

Vi abita proprio la presidente del consiglio comunale.

La meravigliosa villa è un abuso edilizio.

Negli uffici comunali, infatti, non v’è traccia alcuna del permesso di costruire, della concessione edilizia.

Nè potrebbe esservi, considerato che il terreno su cui sorge è agricolo ed inibito all’edilizia abitativa.

Nessuno ha mai denunciato lo scandaloso abuso in una realtà in cui è prassi consolidata ormai da anni costruire illegalmente, con migliaia e migliaia di casi di edilizia abusiva, una sparuta minoranza dei quali ha visto finire sotto processo i proprietari.

Al catasto, il lussuoso immobile risulta regolarmente intestato al figlio della neopresidente, ancora minorenne, il quale vive con la madre

A sollevare lo scandalo è stata la testata locale AltrePagine, diretta dal giornalista e blogger Fabio Buonofiglio.

La destra ha eletto Avolio facendo finta di non sapere nulla. 

La risicata minoranza di centrosinistra, al contrario, non ne sapeva nulla.”

(pure su legambiente.it)

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