Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, Giacomo Ebner, ha emesso il decreto d’archiviazione nei confronti dell’ex magistrato già europarlamentare ed attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nei confronti del giornalista de “Il Manifesto” Silvio Messinetti e nei confronti del direttore responsabile dello stesso quotidiano comunista Norma Rangeri, difesi dagli avvocati Marchesi e De Crescenzio del foro di Roma.

I tre erano stati querelati, per diffamazione a mezzo stampa, dall’attuale sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria Giovanni Dima, già parlamentare della Repubblica ed ex assessore regionale della Calabria.

La vicenda giudiziaria scaturiva da un’intervista che Luigi De Magistris aveva rilasciato a Silvio Messinetti nell’autunno del 2010, nella quale l’ex Pubblico Ministero di Catanzaro esprimeva alcune aspre considerazioni politiche sul conto di Giovanni Dima e sulla scorta delle indagini da lui stesso svolte, a suo tempo, proprio nei confronti dell’ex assessore regionale all’Agricoltura ed attuale titolare della delega regionale alla Protezione Civile il quale comunque non è mai stato condannato.    

Giovanni Dima, attraverso il proprio legale, l’avvocato Giovanni Zagarese del foro di Rossano, s’era opposto alla già richiesta archiviazione avanzata al Gip dal Pm titolare del fascicolo.

Ma tanto la querela quanto la successiva opposizione all’archiviazione – come articolatamente motivato dal Gip nel decreto d’archiviazione – erano manifestamente infondate. Nei confronti di Giovanni Dima, dunque, non si consumò alcuna diffamazione.


Foto: il sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria Giovanni Dima 

 

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