Il centrosinistra deve girare pagina se vuol vincere le elezioni “vere”
 
Nella sempre più stringente imminenza d’un importante appuntamento politico-elettorale, vale a dire quello finalizzato ad offrire finalmente ai coriglianesi un sindaco ed un’amministrazione comunale autorevoli ed auspicabilmente d’opposto segno politico dopo oltre due anni di commissariamento per mafia provocato dai “signori” del centrodestra, nel centrosinistra regnano una tale confusione e una tale debolezza politica che danno un’indegna incertezza al prossimo futuro risultato elettorale. 
Che, al contrario, per logiche di conseguenza, dovrebbe garantire una vittoria certa al candidato sindaco di centrosinistra a fronte di qualunque pur autorevole (sarebbe davvero auspicabile) candidato di centrodestra.
Partiamo dai dati di fatto.
Il costituito tavolo di centrosinistra ha solennemente deciso di tenere elezioni primarie (già ufficialmente fissate per il prossimo 17 marzo con candidature da presentare entro il 2 marzo) per fare scegliere ai propri elettori il candidato sindaco. 
Tuttavia, i nomi messi in circolo in queste settimane dalla stampa locale, bene informata dall’interno delle segreterie di partito interessate, risultano per nulla autorevoli e politicamente debolissimi.
Il nome unanimemente considerato quale il “più forte”, al fine di aggiudicarsi la partita delle primarie, è quello di Giovanni Leonino, fila socialista, uomo senza dubbio rispettabilissimo ma residuato della vetusta politica di fine anni Ottanta. Quando lo stesso, dopo avere presieduto l’allora Unità Sanitaria Locale su delega politica e comando dell’allora ras socialista jonico Antonio Mundo, parlamentare della Prima Repubblica, aveva nel 1990 tentato una maldestra scalata alla prima poltrona cittadina stringendo una sera un accordo con gli esponenti dell’allora Partito Comunista Italiano in virtù del quale si sarebbero mandati gli esponenti dell’allora Democrazia Cristiana all’opposizione, e la mattina dopo un accordo di segno esattamente opposto proprio con gli esponenti della Democrazia Cristiana. 
Chi non ricorda quegli enormi manifesti murali coi quali i socialisti venivano bollati dai comunisti come “inaffidabili e pericolosi”, e chi non ricorda che la giunta Leonino non vide mai la luce perché democristiani e comunisti diedero vita ad una giunta guidata dall’ex sindaco Francesco Pistoia?!
Dal 1993 Giovanni Leonino, benché rimasto iscritto a quel brandello di Partito Socialista spazzato via elettoralmente a causa delle Tangentopoli di tutta Italia, è solo un rispettabilissimo insegnante di liceo. 
Mai una presa di posizione, mai una sola parola, mai una qualsiasi forma d’impegno politico contro un centrodestra che ha prodotto gli evidenti enormi danni nei quali i coriglianesi sono costretti a vivere, poi amplificati dall’ingresso di “signora” ‘ndrangheta direttamente nelle stanze del Municipio.
Leonino il candidato “più forte”?
Per le primarie del centrosinistra forse sì. Per vincere le elezioni “vere” è però necessaria un’indiscussa e riconosciuta autorevolezza politica.  
E se Leonino è unanimemente considerato il candidato “più forte” nel centrosinistra, ciò la dice lunga sugli altri nomi che circolano in vista delle primarie, in particolare su quelli del Partito Democratico.
Si facciano da parte le pur legittime ambizioni personali di alcuni. E si facciano da parte al più presto perché di tempo ormai ve n’è davvero poco.
Già, perché l’obiettivo non può e non dev’essere quello di vincere eventualmente le primarie contro Leonino.
L’obiettivo dev’essere quello di vincere le elezioni vere con un candidato sindaco autorevole che possa garantire ai coriglianesi che stavolta si gira davvero pagina rispetto a ciò che è stato pure nel centrosinistra. 
Si abbia il coraggio dell’autocritica e l’onestà di riconoscere a sé stessi che certe candidature servirebbero soltanto a restituire nuovamente la patente di guida a un centrodestra cui il Prefetto l’ha sequestrata quella patente!
E, in definitiva, si abbia finalmente il coraggio di rivolgere un invito verso qualche volto d’una generazione tanto più giovane quanto più autorevole, che avrebbe davvero tutte le carte in regola per poter dare ai coriglianesi un’amministrazione di centrosinistra innovativa e credibile.
Altrimenti, sintonizzandosi col pensiero dei cittadini-elettori (attività che vede il centrosinistra piuttosto incapace) le prossime amministrative sarebbero un v(u)oto a perdere.  

Foto: Giovanni Leonino  
 

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