Nasce pure nell’Area Urbana Corigliano Calabro-Rossano il comitato promotore della lista “Rivoluzione Civile” che alle elezioni politiche dei prossimi 24 e 25 febbraio candida a guidare l’Italia il magistrato antimafia Antonio Ingroia, già Procuratore aggiunto di Palermo titolare di importanti processi contro Cosa Nostra ultimo dei quali quello sull’aberrante trattativa Stato-mafia.

 

Pure nell’Area Urbana Corigliano Calabro-Rossano i promotori di “Rivoluzione Civile”, come nel resto del Paese, sono espressione della società civile impegnata e della politica pulita. Quella politica che muove proprio a partire dalla società civile impegnata e che unisce la propria forza a quella dei partiti che hanno deciso di sostenere la rivoluzione civile di Antonio Ingroia, come Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Verdi e Comunisti Italiani.

Quella politica che vuole costruire un’alternativa di governo al berlusconismo e alle scelte liberiste economiche, sociali e culturali dell’uscente Governo Monti.

Il comitato promotore di “Rivoluzione Civile” dell’Area Urbana Corigliano Calabro-Rossano è nato nel corso d’una partecipata assemblea, tenutasi ieri a Corigliano Calabro, che ha registrato la motivata presenza di numerosi cittadini desiderosi di marciare uniti nell’impegno sociale e politico finora espresso singolarmente o in ambiti ristretti.

Insieme a loro i rappresentanti locali di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Verdi e Comunisti Italiani.

Diversi i temi, locali e nazionali, toccati dal dibattito: dal ripristino della legalità, con particolare riferimento al Comune di Corigliano Calabro sciolto per mafia da un anno e mezzo, al lavoro che manca, all’economia, al fisco sempre più pressante nei confronti delle fasce più deboli della società, alla cancellazione progressiva dei diritti costituzionalmente garantiti come i servizi dell’istruzione e della sanità pubbliche, all’ambiente ed alle criminogene politiche che ancora e tuttora consentono criminali speculazioni a discapito della conservazione delle bellezze paesaggistiche territoriali e della salute dei cittadini, i quali, in territori deturpati ed inquinati in nome del profitto economico di pochi potenti sono costretti a vivere e a far crescere i loro figli.

L’alternativa di governo si costruisce con una forza riformista che ha il coraggio d’un proprio progetto per uscire dalla crisi e rilanciare un’Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla corruzione.

Il riferimento imprescindibile di “Rivoluzione Civile” è la Costituzione Repubblicana: siamo “Partigiani della Costituzione” a partire dall’art. 1 secondo cui il lavoro dev’essere al centro delle scelte economiche. Per noi l’Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con organismi istituzionali eletti dai popoli ed è fondamentale il cambiamento della casta politica e burocratica italiana, mentre lo sviluppo del Mezzogiorno è l’unica scelta per unificare veramente il Paese.


Ecco i dieci punti fondamentali alla base della nostra rivoluzione civile: 

1) Vogliamo che la legalità e la solidarietà siano il cemento per la ricostruzione del Paese.

2) Vogliamo uno Stato laico, che assuma i diritti della persona e la differenza di genere come un’occasione per crescere.

3) Vogliamo una scuola pubblica che valorizzi gli insegnanti e gli studenti con l’università e la ricerca scientifica pubbliche non sottoposte al potere economico dei privati e una sanità pubblica con al centro il paziente, la prevenzione e il riconoscimento professionale del personale del settore.

4) Vogliamo una politica antimafia nuova che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l’eliminazione della mafia, e la colpisca nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare dal potere politico.

5) Vogliamo che lo sviluppo economico rispetti l’ambiente, la vita delle persone, i diritti dei lavoratori e la salute dei cittadini, e che la scelta della pace e del disarmo sia strumento politico dell’impegno dell’Italia nelle organizzazioni internazionali, per dare significato alla parola “futuro”. Vogliamo che la cultura sia il motore della rinascita del Paese.

6) Vogliamo che gli imprenditori possano sviluppare progetti, ricerca e prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla burocrazia e dalle tasse.

7) Vogliamo la democrazia nei luoghi di lavoro, il ripristino del diritto al reintegro se una sentenza giudica illegittimo il licenziamento e la centralità della contrattazione collettiva nazionale.

8) Vogliamo che i partiti escano da tutti i consigli di amministrazione, a partire dalla Rai e dagli enti pubblici, e che l’informazione non sia soggetta a bavagli.

9) Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con il criterio della competenza, del merito e del cambiamento.

10) Vogliamo che la questione morale aperta in Italia diventi una pratica comune e non si limiti alla legalità formale, mentre ci vogliono regole per l’incandidabilità dei condannati e dei rinviati a giudizio per reati gravi. Vogliamo ripristinare il reato di falso in bilancio e una vera legge contro il conflitto di interessi ed eliminare le leggi ad personam.

 

Il comitato di “Rivoluzione Civile” dell’Area-Urbana Corigliano Calabro-Rossano invita quanti si riconoscono in tale rivoluzionario progetto (compresi i cittadini residenti nei comuni limitrofi che insistono sulla stessa Area Urbana) e che intendano attivamente partecipare alla sua realizzazione ed alle iniziative che saranno promosse dal comitato – aperto ad accogliere positive proposte – ad inviare via e-mail la loro adesione ed ogni riferimento utile per essere immediatamente ricontattati, all’indirizzo di posta elettronica rivoluzionecivile.cr@libero.it

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