Videoconferenza anti-‘ndrangheta

oggi all’Istituto Comprensivo “Erodoto” di Corigliano Calabro

 

 

Avviando le manifestazioni natalizie, oggi alle 16,30 nel plesso Amerise, gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Erodoto, incontreranno in videoconferenza Skype, da New York, Rosy Canale autrice del libro, insieme ad Emanuela Zuccalà di Io donna (Corsera) “La mia ‘ndrangheta”. L’idea muove dal dono dello stesso libro che la Dirigente Scolastica Susanna Capalbo, ha fatto ai docenti dell’Istituto.

Un gesto che di anno in anno si ripete per Natale e che quest’anno sceglie un tema che suscita la riflessione sulla cultura della legalità. Portare cultura del lavoro e sviluppo dove questi valori non esistono perché alla legalità si preferiscono le leggi non scritte della malavita. Un’impresa ardua, ma non per Rosy Canale, imprenditrice calabrese 40enne che ha fatto della lotta alla ‘ndrangheta una missione di vita. Era proprietaria e gestore di un locale a Reggio Calabria inaugurato e fatto crescere con tanti sacrifici ma un giorno è costretta a smettere. La criminalità organizzata la prende di mira, vuole che il suo locale diventi una base per lo spaccio di droga. Lei si ribella, loro la minacciano. Una sera Rosy sale in macchina dopo aver finito di lavorare, ad attenderla ci sono due aggressori. Lascia la Calabria, ma alla fine decide di tornarci, e non in un posto a caso. Nel 2007 si trasferisce nella Locride, a San Luca, roccaforte della ‘ndrangheta. “Volevo dare un’altra chance alla mia terra -spiega- Ho scelto un paese in cui la malavita comanda. Ho pensato che se un seme riesce a germogliare nella roccia, allora può farlo ovunque”. Qui Rosy fonda il Movimento donne di San Luca e della Locride: un’associazione che vuole salvare madri e figli dalla criminalità e diffondere la cultura della legalità attraverso il lavoro. “Prima ho aperto una ludoteca, un posto sicuro per i bambini abituati a giocare con le pistole”, spiega la Canale. “Poi ho avviato un laboratorio per la produzione di saponi artigianali e uno di ricamo”. Lavori semplici, ma che possono cambiare la vita di chi vive in una terra dove il tasso di disoccupazione femminile è al 13, 6% (Fonte Istat). Le donne di San Luca oggi sono 18, hanno tra i 35 e i 40 anni. Sono madri, mogli, sorelle di uomini vittime e carnefici della ‘ndrangheta. Fanno le braccianti e vivono dei prodotti che loro stesse coltivano. Rosy Canale, per motivi di sicurezza, vive a New York e da lì oggi si collegherà per dialogare con l’Istituto Comprensivo Erodoto. Una scuola che anche quest’anno vuole provare a diffondere anche con una simile iniziativa, i valori universalmente riconosciuti di ogni tempo. Mentre programma un incontro con l’autrice, ma in presenza, non appena tornerà in Calabria.

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