I supremi Giudici amministrativi del Consiglio di Stato hanno scritto l’ultima parola. Hanno messo nero su bianco il sostantivo “fine” sui dubbi dell’ex sindaca di Corigliano Calabro (Cosenza) Pasqualina Straface, che il 9 giugno del 2011 era stata defenestrata dal Municipio per decreto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che aveva sciolto il Comune per infiltrazioni mafiose.

«..Per le ragioni che saranno esposte in motivazione il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sez. III), definitivamente pronunciando sull’appello (ricorso n. 6210/2012 RG in epigrafe), lo respinge. Condanna l’appellante al pagamento, a favore delle parti resistenti e costituite, delle spese di giudizio, che sono liquidate in € 8.000,00 (Euro ottomila/00), di cui € 2.700,00 per la fase di studio, € 2.000,00 per la fase introduttiva e € 3.300,00 per la fase decisoria. Ordina che il presente dispositivo sia eseguito dall’Autorità amministrativa. Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio del 16 novembre 2012…».

In netto anticipo su tale epilogo il libro del giornalista Fabio Buonofiglio ‘Ndrangheta (ex) padrona edito da AltrePagine, approdato nell’aprile scorso sugli scaffali delle librerie ed acquistabile on line sui migliori siti specializzati.

‘Ndrangheta (ex) padrona, per la prima volta in Italia a seguito dello scioglimento d’un consiglio comunale per mafia ricostruisce e narra la “storia del caso singolo”. Il libro tratta l’intera singolare storia e i retroscena d’uno dei soli due casi, sugli oltre 200 dal 1991 ad oggi, in cui ad essere estromesso è toccato ad un sindaco donna. Nel giugno 2009 Pasqualina Straface è eletta sindaco, primo sindaco donna nella storia di Corigliano Calabro, il più popoloso comune della provincia di Cosenza. E la sua elezione segna l’ingresso della ‘ndrangheta nel Municipio: lo scrivono i magistrati Antimafia ancor prima della Commissione d’Accesso agli atti nominata dal Prefetto, del Ministro dell’Interno e del Presidente della Repubblica che nel giugno 2011 scioglie il Comune. Dopo ventiquattro mesi d’amministrazione “in condominio” coi boss.

L’Autore di ‘Ndrangheta (ex) padrona l’aveva già scritto, preconizzandolo, ben sei mesi prima che venissero finalmente “scoperte le carte” attraverso una maxioperazione anti-‘ndrangheta il cui processo di primo grado s’è concluso in tempi record e con quattro secoli di carcere per gli ‘ndranghetisti parenti ed amici dell’ex sindaca.

Il libro di Fabio Buonofiglio ha l’obiettivo di fare riflettere il lettore – cittadino-elettore, militante o dirigente politico che esso sia – per esorcizzare il contaminante cancro della criminalità organizzata capace di permeare completamente le amministrazioni pubbliche.

Di admin