IL CONSIGLIERE PROVINCIALE PRESUNTO “DOMINUS” D’UNA MAXITRUFFA ALL’INPS

Ci dispiace di dovere smentire le testate giornalistiche ammiraglie d’Italia e quelle locali. E ci dispiace doverle smentire proprio su questa notizia, lanciata dalle prime ore di questa mattina da tutte le agenzie di stampa e dai telegiornali nazionali. 

La notizia deve essere data corretta. Antonio Caravetta, 40 anni, consigliere provinciale in carica dell’Udc e supposta mente, artefice e dominus d’una maxitruffa da 11 milioni di euro ai danni dell’Inps, questa mattina non è stato arrestato da nessuno. L’ordinanza applicativa della misura cautelare agli arresti domiciliari nei suoi confronti e nei confronti di altre 14 persone, nei suoi confronti è rimasta infatti inevasa.

 

Antonio Caravetta stamane è risultato irreperibile ai Finanzieri che hanno suonato alla sua porta, in contrada Cardame di Corigliano Calabro Scalo.

A quella porta non ha risposto nessuno.

Già, perché Antonio Caravetta non è in Italia, nè in Europa. 

Antonio Caravetta si troverebbe  addirittura in Sudamerica, pare in Brasile.

Antonio Caravetta avrebbe preso il volo per il grande e disseminato paese della Samba alcuni giorni fa.

Legittimo supporre che Antonio Caravetta abbia ricevuto la giusta “soffiata” (d’altronde nella scandalosa inchiesta è finito pure un brigadiere della Guardia di Finanza) da qualcuno che già da tempo magari lo aveva informato che l’indagine in corso lo avrebbe visto finire in manette.

Non ce ne voglia nessuno. 

E’ solo un’ipotesi giornalistica: potrebbe smentirci solo e soltanto Antonio Caravetta tornando in Italia e consegnandosi alla Guardia di Finanza.        

 

Di admin