SIAMO QUASI IN GUERRA: L’AVVOCATO PASQUALE CATALANO DA’ L’ULTIMATUM AL MINISTRO E AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!

Sull’avvenuta soppressione del Tribunale di Rossano ci siamo già più volte espressi, contribuendo alla formazione dell’opinione pubblica che è uno degli elementi fondamentali cui si basa il nostro mestiere. Perciò rimandiamo chi non ci avesse letto agli articoli ed ai nostri editoriali pubblicati qui sul sito oltre che sui precedenti numeri del giornale cartaceo. Oggi, però, ci siamo ritrovati sulla scrivania l’esplosivo documento che tosto vi proponiamo. Da questo momento vi raccomandiamo di maneggiare il Pc con estrema cura perché potrebbe scoppiarvi in mano. Si tratta d’una lettera bomba dell’avvocato Pasquale Catalano, consigliere dell’ex ordine forense di Rossano. E’ una pre-dichiarazione di guerra indirizzata al Ministro della Giustizia della Repubblica Italiana, Paola Severino, ed al Presidente della stessa Repubblica, Giorgio Napolitano, capo supremo delle Forze Armate oltre che del Consiglio Superiore della Magistratura italiani.

Saremmo curiosi di assistere alla pubblica udienza dinanzi al Giudice di Pace di Rossano (a proposito, avvocato ma Lei non aderisce all’astensione dalle udienze proclamata in assemblea dai Suoi colleghi???) in cui Catalano formulerà la richiesta di risarcimento dei danni da lui medesimo subìti (ne siamo addolorati), già dallo stesso quantificati in 5 mila Euro.

E saremmo stati curiosi di vedere il Presidente della Repubblica, forse ancora avvolto dalla calura estiva in quel fatiscente Palazzo del Quirinale senza climatizzazione, mentre apponeva con l’inchiostro d’una vecchia Mont Blanc la propria firma su un decreto in palese violazione di ben cinque articoli di quell’obsoleta ed ingiallita Carta Costituzionale Repubblicana risalente all’anno 1948.

E saremmo curiosi, infine, di vedere e toccare con mano il certificato medico allegato alla potente mina giuridica dell’avvocato Catalano, però ci rendiamo conto che violeremmo la legge sui dati personali sensibili e il diritto alla privacy d’uno stimato professionista.

Una “missiva bomba”? No, una roba da sbellicarsi dal ridere: leggetela. (Fa. Buo.)


Ill.mo Ministro della Giustizia

Avv. Paola Severino

Via Arenula, 70

00186 Roma


p.c.

Ill.mo 

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIORGIO NAPOLITANO 

Palazzo del Quirinale,

P.zza del Quirinale 

00187 Roma


p.c.      AI  PARLAMENTARI  

p.c.     AGLI  ORGANI  DI  STAMPA 


Oggetto: PETIZIONE – LETTERA DI CONTESTAZIONE E DIFFIDA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

 

Ill.mo Ministro della “Giustizia”, 

mi rivolgo nuovamente al Suo Ufficio per significarLe quanto segue.

A partire dal 6/7/2012 (data di approvazione dello schema di decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie), continuando al 10/8/2012 (data di approvazione in via definitiva del decreto) fino ad arrivare al 7 settembre 2012 (data della firma del D. Lgs., n. 156 da parte del Presidente della Repubblica) ad oggi, Inviavo all’intestato Ministero e ad altri organi istituzionali e politici e finanche al Presidente della Repubblica, una obiettiva ed esaustiva relazione sul territorio del Circondario di Rossano e reiterati appelli, al fine di scongiurare la soppressione del Presidio di Giustizia.

Più volte invitavo il Ministro della Giustizia ad effettuare un sopralluogo sul territorio di Rossano – Corigliano (oltre 80.000 abitanti) e paesi limitrofi, affinché verificasse di persona la veridicità di quanto più volte analiticamente illustrato circa le caratteristiche e peculiarità del territorio compreso nella circoscrizione del Tribunale di Rossano.

Purtroppo tali appelli rimanevano letteralmente inascoltati.

Nonostante tali accorati appelli, a cui si aggiungevano quelli, pure disattesi, di altri cittadini e organi istituzionali, il Ministro Severino ed il CDM approvavano definitivamente il Decreto Legislativo di ridefinizione delle circoscrizioni giudiziarie, sacrificando ingiustamente ed inspiegabilmente il Tribunale di Rossano, un antico presidio di giustizia istituito nel 1862 (150 anni), trai i più importanti e prestigiosi della Calabria, in un territorio di obbiettiva prossimità ed emarginazione, circondato da varie cosche della Ndrangheta, salvaguardando invece altri presidi meglio collegati al capoluogo di provincia ed alle reti autostradali e ferroviarie.

Con tale irrazionale, inutile, illegittimo ed incostituzionale intervento normativo venivano fortemente pregiudicate le legittime e giuste aspettative ed i più elementari diritti dei cittadini di questo territorio.

Un clima di disillusione, rabbia e rammarico, quello che Le sto descrivendo, illustre Ministro, che è stato fin troppo sottovalutato e che oggi rischia di trasformare la già difficile realtà economico sociale di questo territorio in una drammatica ed irreversibile situazione di declino difficilmente arrestabile.

La paralisi politica, economica, turistica, artigianale, commerciale che il Suo (ir) “responsabile” progetto di ridimensionamento della spesa pubblica ha costretto ad accettare, come prezzo imposto, ha portato alla soppressione non soltanto di tutti quegli uffici giudiziari che non hanno avuto la fortuna di superare il vaglio della Sua (dis) “attenta” valutazione, ma sopra ogni cosa porterà all’annullamento totale di vite di sacrifici passati, di speranze future e di traguardi per i quali si è lavorato per anni e si desiderava continuare a farlo.

Per lo scempio che è stato realizzato ai danni del territorio ionico cosentino, (anche con la soppressione e ridimensionamento di altri importanti uffici e presidi), per la lesione di tutti i diritti soggettivi sanciti costituzionalmente, il qui scrivente ha anche subito gravi e irreparabili danni psicofisici (forte gastrite ecc.) a causa della perenne sofferenza e afflizione morale, stress, angoscia, per via dei continui attacchi di amarezza, frustrazione e patemi d’animo, per come è stato certificato dai sanitari.

Ad aggravare in modo devastante questo stato di ormai totale afflizione e malessere psicofisico è stato l’atteggiamento silente e non curante, in barba agli ineludibili doveri spettanti ad ogni alta carica istituzionale, che Lei ha serbato negli ultimi mesi, nonostante i reiterati e accorati appelli rivolti e sottoposti all’attenzione anche dei media, delle istituzioni e dei parlamentari, (che alla presente vengono tutti allegati).

Gravava su di Lei e sull’intera struttura istituzionale di questo Stato (che non ha mai raggiunto la vera unità), ivi compresa la più alta carica istituzionale, il DOVERE di rispondere con atti concreti agli appelli e alle diverse sollecitazioni, mie e di tanti altri, dal momento che Voi funzionari pubblici e istituzionali esercitate funzioni regolarmente e lautamente remunerate grazie ai contributi che noi cittadini versiamo sottoforma di  tasse e tributi. 

Forse non ci si è resi realmente conto che i Suoi modi di agire e l’esempio della politica di bilancio, attuata in nome della “revisione della spesa pubblica”, sta distruggendo l’economia reale di interi comprensori, di già depauperati dei più essenziali servizi che in uno Stato di Diritto, ed in un territorio disastrato, come il nostro, avreste dovuto tutelare e maggiormente salvaguardare.

A fronte di tutto quello che è stato illegittimamente perpetrato a questo importante pezzo della Calabria, e che sono costretto a subire in prima persona con la mia famiglia, La invito e diffido formalmente a Voler intervenire per una risoluzione positiva della vicenda ed al contempo ad effettuare un sopralluogo in tempi brevissimi sul nostro territorio al fine di verificare di persona lo stato dei luoghi, le caratteristiche, le peculiarità, le precarietà ed inefficienze dei servizi e collegamenti ed i gravi disagi che già vive questa popolazione.

In difetto, trascorso inutilmente il termine di 10 giorni, sarò costretto, mio malgrado, a ricorrere a tutte le autorità competenti, finanche alla Corte di Giustizia Europea e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo.

Le preannuncio altresì che provvederò da subito a ricorrere dinanzi al Giudice di Pace di Rossano al fine di ottenere un simbolico risarcimento fino a € 5.000,00, espressamente contenuto nei limiti di valore della competenza di tale organo, per i danni psicofisici da me patiti fino ad oggi e che, in caso di accoglimento, devolverò a favore di cittadini bisognosi e più sfortunati.

Al contempo solleverò nei promuovendi procedimenti la questione di legittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 4, 5, 24 e 28 della Costituzione.

Con espressa riserva di esperire ogni ulteriore e più ampia azione di tutela a causa della privazione di un presidio di giustizia necessario, quale il Tribunale di Rossano, e delle conseguenti ripercussioni negative dal punto di vista socio economico (es. probabile futura diminuzione di valore dei miei investimenti immobiliari), nonché il patema e la frustrazione di dover assistere alla più che sicura emigrazione delle mie tre figlie e di tanti giovani dalla Calabria verso altre e migliori realtà territoriali ed economiche.

Non di meno lancerò pubblicamente un appello ai cittadini ed a tutte le categorie professionali affinché venga intrapresa una “Class Action” avverso l’ingiusto ed illegittimo, nonché incomprensibile, provvedimento di soppressione del Tribunale di Rossano e di altri presidi ingiustamente soppressi.

Mi preme infine evidenziarLe che i cittadini di questo territorio, stufi dei soprusi, dell’indifferenza della politica e delle istituzioni, nonché delle illegittime espropriazioni subite ai vari livelli istituzionali, cominciano a prepararsi ad una democratica e lecita mobilitazione generale al fine di salvaguardare i loro diritti e la speranza in un futuro che al momento è stato seriamente compromesso.

Nell’esprimere il mio più profondo dolore e rammarico per essere giunto a cotanto disperato, estremo e sofferto appello, nella speranza che Lei possa lenire e poi far cessare il mio grave turbamento e quello di tantissimi cittadini di questo territorio, accogliendo ed esaudendo finalmente le accorate e reiterate istanze, porgo distinti saluti.

Rossano, 10 ottobre 2012

                                                                                       Avv. Pasquale Catalano

Si allega:

1) Relazione aggiornata sul territorio del Tribunale di Rossano

2) I° appello al Presidente della Repubblica

3) II° appello al Presidente della Repubblica

4) Certificato medico



Foto: l’avvocato Pasquale Catalano

 

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