Pubblico interessato, attento, attivamente partecipe a un dibattito ricco di contenuti, riflessione e passione civica. A Calopezzati, Mirto-Crosia e Cariati tra i mesi di luglio ed agosto appena trascorsi si sono tenuti incontri col nostro Direttore-Editore, Fabio Buonofiglio, autore del libro ‘Ndrangheta (ex) padrona, con prefazione a cura del noto giornalista e scrittore Arcangelo Badolati caposervizio della Gazzetta del Sud.

 

Tutt’e tre gl’incontri hanno fatto registrare grandi consensi.

Il volume di Buonofiglio ricostruisce e narra, con ogni dovizia di particolari e con inediti retroscena, l’intera vicenda dello scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Corigliano Calabro, il comune più popoloso della provincia di Cosenza.

Il Basso Jonio cosentino ha salutato con favore l’autore, impegnato in lungo e in largo nella provincia di Cosenza e non solo in un “tour” d’incontri con cittadini e turisti promossi nell’ambito delle manifestazioni culturali estive organizzate dai Comuni, e, in alcuni casi, da partiti politici ed associazioni.

Parola d’ordine, ovunque, “esorcizzare” i condizionamenti da parte di poteri criminali locali che non possono non essere noti agli amministratori pubblici, al fine di evitare che accadano altre drammatiche vicende come quella che ha riguardato Corigliano Calabro attraverso l’emersione d’intrecci politico-mafiosi che in questo caso hanno determinato la defenestrazione di Pasqualina Straface, primo ed ex sindaco donna della città, per effetto del decreto del Presidente della Repubblica che poco più d’un anno fa ha dichiarato sciolti gli organi elettivi del Comune (provvedimento estremo confermato dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, i cui Giudici hanno rigettato il ricorso presentati dall’ex sindaco e dall’ex compagine amministrativa).

L’autore di ‘Ndrangheta (ex) padrona ovunque ha offerto al pubblico presente motivi di riflessione critica su un’amministrazione della cosa pubblica che dev’essere immune da condizionamenti esterni della criminalità e/o da auto-condizionamenti interni alle stesse compagini amministrative, i cui confini tra “essere Stato” ed “essere antistato” appaiono troppo spesso, e in tante, troppe parti d’Italia, non distinguibili, anzi invisibili.

Ed è proprio il caso della storia più recente di Corigliano Calabro, ripercorsa in modo puntuale ed esauriente nelle 157 pagine del libro, in vendita, oltre che nel corso degl’incontri con l’autore, nelle migliori librerie della Sibaritide-Pollino e dell’area urbana di Cosenza, ed acquistabile on line da tutto il mondo sui migliori siti specializzati.

Nelle foto due momenti dell’incontro tenutosi a Mirto-Crosia

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