Vi sarebbe già una serie d’elementi utili per formulare le dovute accuse nei confronti di chi ha incendiato, in modo palesemente doloso, un’abitazione nella popolosa frazione marina di Schiavonea, a Corigliano Rossano. Il fatto è avvenuto in piena notte, in Via Mare Adriatico, nei primi giorni del mese di luglio scorso.

L’allarme dato ai soccorsi denunciava d’una casa completamente avvolta dalle fiamme. Casa che poi andrà completamente distrutta nonostante l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Rossano. Dai sopralluoghi effettuati dopo lo spegnimento dell’incendio, sembra che la porta d'ingresso non riportasse alcun segno d’effrazione e che il cancello esterno fosse chiuso con un lucchetto.

Elementi, questi, che avevano subito portato i carabinieri della Compagnia di Corigliano ad ipotizzare la pista dell’incendio doloso. E a rafforzare proprio tale ipotesi, emergono ora le testimonianze d’alcuni residenti in quella stessa strada, i quali avrebbero dichiarato con certezza d’aver visto il loro vicino, proprietario della casa andata in fiamme, correre via dalla stessa abitazione, saltare il cancello e sparire per i campi aperti che insistono nella zona, proprio dopo aver appiccato il fuoco. S’attendono gli sviluppi del caso.