(parafrasando autori vari)

Speravo fosse una multa e invece era il certificato elettorale per il Referendum sulla fusione.

Quelli vorrebbero fondersi perché sono bramosi. Gli altri perché sono curiosi. Entrambi restano delusi.

Se pensi che la fusione sarà perfetta, probabilmente sei ancora all’indizione del Referendum .

Prima della fusione tenete gli occhi ben aperti. Dopo chiudetene uno.

Tutte le fusioni sono felici. È cercare di vivere insieme dopo che crea problemi.

La fusione è un’esagerazione, come uno che ha fame e si compra un ristorante.

Ciò che conta in una fusione felice non è tanto quanto si è compatibili, ma come ci si relazione con l’incompatibilità.

I Comuni dovrebbero fondersi quando si conoscono bene. Di solito, però, è allora che rinunciano.

La fusione è come la morte, pochi ci arrivano preparati.

La fusione è un romanzo in cui l’eroe muore nel primo capitolo.

La fusione è un libro di cui il primo capitolo è scritto in poesia e i restanti capitoli in prosa.

La fusione è quell’istituzione che permette a due Comuni di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero fusi.

I Comuni che vogliono fondersi sono quelli a cui manca il quid.

Fusione. Vissero infelici perché costava meno.

Alcune fusioni finiscono bene, altre durano tutta la vita.

L’adulterio è spesso consigliato quale medicina indispensabile per ogni buon matrimonio, inapplicabile nella fusione.

I primi anni di fusione sono spesso burrascosi perché ancora non ci si conosce, quelli che seguono spesso lo sono ancora di più perché ci si conosce troppo.

La parola più ragionevole che sia stata detta sulla fusione e sulla non fusione è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai.

Dopo la fusione due Comuni sono come le due facce di una moneta: non si possono vedere, ma restano insieme.

La fusione è come un uovo di Pasqua: la sorpresa delude sempre.

Una fusione è raramente ragionevole, ma una separazione lo è sempre: ci si conosce già.

La fusione è un innesto: o attecchisce o no.

La fusione è il tentativo di due Comuni di percorrere una strada comune, ognuno nella direzione opposta.

Dopo l’attracco nel porto della fusione , molte navi da crociera si trasformano in unità da guerra.

Le gioie della fusione finiscono con la fusione.

La fusione semplifica la vita, ma complica la giornata.

Mai fondersi per soldi. Prenderli in prestito è più conveniente.

La fusione è la Divina Commedia alla rovescia: prima il Paradiso, poi il Purgatorio, poi l’Inferno.

La fusione è uno dei tanti giochi erotici che finiscono in tragedia.

Fondersi è come mettere la mano in un sacco pieno di serpenti, nella speranza di tirar fuori un’anguilla.

                                                                                                                                                    * scrittore