Da oltre due mesi ormai noi cittadini di San Giorgio siamo senz'acqua. Dai rubinetti di casa il prezioso liquido scorre per alcune ore la mattina. E basta. Chi ha potuto si è dotato di una piccola cisterna cercando di tamponare un po' l'emergenza. Ma il problema resta in tutta la sua drammaticità. Diverse famiglie che erano arrivate per trascorre un breve periodo di vacanza nel paese natio, dopo alcuni giorni di sofferenza hanno rifatto i bagagli e se ne sono andate anzitempo. Altre famiglie, avvisate dai parenti del grave problema, sono state costrette a rinunciare al tradizionale periodo di ferie in paese. Stessa amara sorte per chi aveva affittato le case comunali: in estate a tutto si può rinunciare ma non all'acqua.

Tutto questo è successo perché l'amministrazione comunale non si è dotata in tempo di un pozzo da dove attingere il prezioso liquido in questi periodi di annunciata crisi idrica. Infatti se avessero dato ascolto già in primavera agli operai addetti all'acquedotto che hanno invano suonato il campanello d'allarme, non eravamo giunti a questo punto. Un gravissimo errore di sottovalutazione che non si può, come si sta facendo, scaricare tutta la colpa sulla Sorical, la società regionale che gestisce gli acquedotti pubblici.

Sottovalutazione del problema ma anche grave disinteresse. Solo adesso dopo le proteste della gente si sta cercando di correre ai ripari con la trivellazione di un pozzo di cui noi cittadini non conosciamo lo stato dei lavori. Ma come si possono commettere errori di tale gravità? E pensare che siamo diventati lo zimbello anche dei paesi vicini, come Vaccarizzo e altri, dove  amministratori lungimiranti si sono dotati in tempo di pozzi e hanno così risolto all'origine il problema. Era così difficile fare la stessa anche qui a San Giorgio? Perché non è stato fatto? Perché hanno lasciato passare mesi senza fare nulla, provocando oltre ai pesanti  disagi nella gestione della vita quotidiana delle famiglie, un gravissimo danno di immagine a questo nostro amato paese. Ma evidentemente non amato da chi ci amministra. 

Giunti a questo punto, diciamo soltanto, parafrasando il Manzoni, agli elettori l'ardua sentenza.

Un gruppo di cittadini di San Giorgio, esasperati e senz'acqua