Mai tra un ente pubblico ed un’impresa affidataria d’un appalto vi fu un rapporto tanto idilliaco come quello che lega – da anni – il Comune di Corigliano Calabro ed Ecoross Srl affidataria del servizio d’Igiene urbana. Si tratta, praticamente, d’un amore. E, come in ogni amore che si rispetti, il rapporto tra i due partners è basato sulla reciproca fiducia. Una fiducia incommensurabile oseremmo dire, dal momento che i due partners del caso hanno ritenuto persino di non dovere mettere nero su bianco alcunché. Già, perché dopo svariate proroghe relative all’oramai inesistente vecchio contratto d’appalto, lo scorso 14 dicembre 2016 Ecoross Srl s’è finalmente vista aggiudicare la nuova gara d’appalto per lo stesso servizio.

Oddìo, “gara” è parola grossa: al cospetto della Stazione unica appaltante della Provincia di Cosenza, infatti, Ecoross era sola soletta. Nessun’altra impresa aveva inteso partecipare a quella che in teoria doveva essere una gara e che, in pratica, Ecoross Srl s’è vista aggiudicare correndo da sola. “Vincendo” sui suoi inesistenti concorrenti con un “ribasso” sulla base d’asta - udite udite – dello 0,16%, in soldini 22 mila euro circa su un maxiappalto di quasi 25 milioni d’euro! In merito all’aggiudicazione definitiva di tale “gara”, la determinazione numero 29 del 14 dicembre 2016 emessa da parte del responsabile comunale del Settore Edilizia privata-Ambiente-Energia-Europa, Antonio Durante, dispone tra l’altro, ed ovviamente, «che il contratto sia stipulato in forma pubblica amministrativa, tramite rogazione del segretario comunale». Purtuttavia - a distanza di ben otto mesi – il contratto d’appalto tra il Comune di Corigliano Calabro ed Ecoross Srl non è mai stato sottoscritto. Eppure si tratta del più grosso appalto in essere presso il Comune di Corigliano Calabro.

“In virtù” di tale dato di fatto, l’ente pubblico, in caso di disservizi, all’impresa aggiudicataria non potrebbe contestare alcunché. Ma figuriamoci che problema! Sì, perché il rapporto d’amore tra il Comune di Corigliano Calabro ed Ecoross Srl è talmente consolidato su quell’incommensurabile reciproca fiducia che le cose non possono che andar bene. E meravigliosamente. Dell’idillio tra il Comune di Corigliano Calabro ed Ecoross Srl ci siamo occupati svariate volte nel recente e recentissimo passato. Qui in rassegna vi proponiamo soltanto alcune di tali e tante notizie: 

http://www.altrepagine.it/index.php/347-corigliano-comune-sequestrate-nuove-carte

http://www.altrepagine.it/index.php/221-corigliano-il-comune-e-quello-strano-sconto-alla-ecoross

http://www.altrepagine.it/index.php/224-corigliano-comune-quella-strana-transazione-con-ecoross

È proprio di qualche giorno fa la conferenza “a due” (foto) per presentare agli organi di stampa, e quindi alla cittadinanza coriglianese, il brillante risultato relativo al primo mese di raccolta differenziata porta a porta e spinta dei rifiuti inaugurata lo scorso primo luglio soltanto nella frazione Scalo. La conferenza stampa avente ad oggetto un servizio pubblico del Comune di Corigliano Calabro s’è però tenuta, in modo assai singolare, non presso la sede municipale, non in un luogo pubblico comunale, bensì presso lo stabilimento privato di Ecoross Srl nella zona industriale di Sant’Irene a Rossano. Altro che amore e reciproca incommensurabile fiducia allora, il Comune di Corigliano Calabro sembra infatti diventato una succursale controllata di Ecoross Srl con tanto di sindaco, assessori e funzionari comunali presenti presso la sede aziendale alla corte del privato appaltatore pubblico persino senza contratto! 

La domanda è: perché dopo otto mesi dall’aggiudicazione dell’appalto non esiste il contratto che per legge è deputato a disciplinare i rapporti tra il Comune di Corigliano Calabro ed Ecoross Srl? Noi una mezz'idea ce la siamo fatta...