C’è un altro, nuovo capitolo, nel fascicolo d’inchiesta aperto dalla Procura di Castrovillari guidata da Eugenio Facciolla (foto) a seguito della drammatica alluvione che il 12 agosto del 2015 interessò i territori dei Comuni di Rossano e di Corigliano Calabro, e di cui avevamo dato notizia lo scorso 22 maggio http://www.altrepagine.it/index.php/328-alluvione-2015-s-ode-tintinnio-di-manette. Nel mirino investigativo del capo degl’inquirenti castrovillaresi, infatti, più di recente è finito pure lo stanziamento finanziario erogato da parte del Governo nazionale e finalizzato a sanare i danni provocati dal grave evento alluvionale.

Un finanziamento di quasi 4 milioni d’euro. Soltanto una parte d’esso è stata infatti utilizzata. E Facciolla, a distanza di due anni dall’evento calamitoso, sta cercando di capire che fine abbia fatto il resto. Si tratta d’una cospicua parte dello stanziamento governativo: 1 milione e 400 mila euro. Finora l’unico dato certo, già acclarato da parte dell’ufficio di Procura, è che tale somma non è stata utilizzata. Ma la Procura avrebbe pure accertato che una serie di lavori che dovevano essere effettuati nel periodo post-emergenza in realtà non sarebbero stati ancora eseguiti.

Con ogni probabilità, al fine di chiarire la questione, da qui alle prossime settimane potrebbero essere convocati in Procura per essere interrogati alcuni soggetti che hanno responsabilità burocratiche sull’iter procedurale finito sott’indagine. Circa il primo capitolo dell’inchiesta, invece, tra settembre ed ottobre prossimi, secondo le indiscrezioni che trapelano, dovrebbero registrarsi sostanziali novità. L’elenco delle persone indagate è già molto lungo, ma per via del nuovo capitolo investigativo pare destinato ad allungarsi ancora...