Come va? Male. Ho deciso di cambiare paese.

Perchè? Perché va male o perché ho deciso di cambiare paese?

Entrambe le cose. Sul perché vada male, passo. Non guardo né al passato né al presente, guardo avanti. Sul perché abbia deciso di cambiare paese, proprio perché va male!

Va bene. No, ho detto che va male!

Dove vai? Non posso dirtelo, per il momento.

Con chi vai? Con chi ci sta. E spero ci stiano in tanti.

Che farai? O meglio, se viene qualcun altro, che farete? L’esatto opposto. 

Cioè? Non replicheremo affatto.

Spiegami meglio. Dai, mettiamola così: non replicheremo ad alcun giornalista tantomeno ne quereleremo alcuno.

Che c’entrano i giornalisti e le querele? Nulla, era una battuta. Malriuscita, perché non t’ha fatto ridere. D'altronde, come poteva farti ridere? Tu sei un giornalista pluriquerelato!

E allora: quali sono i progetti? I progetti un tempo li facevano solo gl’ingegneri e gli architetti, da diversi anni li fanno le associazioni non lucrative d’utilità sociale, per soldi. Io non ne faccio e spero non ne facciano gli altri.

Posso venire anch’io? Benvenuto!

Come si comincia? Parlando tra noi, in italiano. Sarà però necessario, molto presto, parlare in inglese, in francese, in spagnolo, in portoghese, in tedesco e poi in altre lingue.

Ma qui in pochi conoscono bene l’italiano, figuriamoci le lingue straniere! In Italia non mi sembra manchino le scuole o le facoltà universitarie di lettere e di lingue straniere.

Perché dovremo parlare tutte quelle lingue? Perché il mondo è grande e noi siamo cittadini del mondo, non un mondo a sé stante.

La destinazione sarà unica o vi saranno tante destinazioni? Ne basta una destinata a valere un mondo.

Cosa ne sarà del nostro vissuto e della nostra storia? Hai paura di perderli?

No, però... Sì.

Sì. Essi fanno parte di noi stessi, ma non bastano. Non saremo più autarchici, se mai lo siamo stati, figuriamoci, né indigeni.

Non capisco le tue reali intenzioni... C’è poco da capire e molto da fare.

Mi stai annoiando con questi discorsi strani, che fai stasera? Penserò a quello che dovremo fare nei prossimi milioni di sere e non m’annoierò come te che stasera andrai a divertirti, come ieri sera e come l’altra sera da milioni di sere, e poi quando t’incontro al mattino per il caffè attacchi sempre la stessa ridicola lagna!

Allora stasera non andrò ad annoiarmi da nessuna parte... Bravo, da stasera cambia paese, vai a quel paese!

                                                                                                                                                             - continua -