Gentili lettrici e lettori, sovente riceviamo mail anonime, lettere anonime spedite per posta, commenti per loro natura anonimi postati sul sito del nostro giornale. 

Non pubblicabili. 

In primo luogo perché anonimi, in secundis per il loro contenuto di presunta (per chi invia tali materiali) delatoria denuncia.

Eccoci davanti all’ennesimo foglio elettronico. Questa volta vogliamo riempirlo per farvi giungere i nostri auguri di Natale e per l’anno 2014 alle porte. Questi auguri abbiamo deciso di farli a Voi come a noi, care lettrici e cari lettori, parlando del nostro giornale, di Voi e noi insieme.

La nostra avventura editoriale è cominciata due anni e mezzo fa. Dal 18 giugno 2011 sono successe tante cose, noi ve le abbiamo raccontate e Voi spesso avete completato le notizie attraverso commenti nei quali avete espresso le Vostre riflessioni. Da quel giorno tante altre cose - al contrario - non sono successe.

«I Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di ex amministratori comunali ed imprenditori indagati per associazione a delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni e reati contro la pubblica amministrazione aggravati avendo agito al fine di agevolare la ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale della “locale di San Luca”.

Tra le persone in manette ci sono l’ex sindaco di San Luca, l’avvocato Sebastiano Giorgi, l’assessore Francesco Murdaca, due boss della ‘ndrangheta, Antonio Nirta, 57 anni, e Francesco Strangio, 59.

Nel corso delle indagini sono emerse parallelamente responsabilità in condotte di truffa aggravata e peculato (non aggravate dalla condotta mafiosa) a carico anche di Rosy Canale, nota per il suo impegno antimafia come coordinatrice del “Movimento delle donne di San Luca”, associazione creata con finalità di sostegno sociale.

Le ordinanze - cinque in carcere e una agli arresti domiciliari - sono state emesse dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) coordinata dal procuratore Federico Cafiero de Raho.»

Sarebbe per noi oltremodo facile, così come lo è stato per il sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci e per il dirigente regionale di “Sinistra Ecologia e Libertà” Angelo Broccolo, tessere le lodi di Rino Gattuso, il ragazzo partito dalla Calabria, dalla Sibaritide, dalla frazione Schiavonea di Corigliano Calabro, per diventare campione del mondo nel magico e spettacolare mondo del pallone.

Perciò facciamo volentieri a meno dei nostri ricordi legati alla meravigliosa notte di Berlino del 2006 e al ritorno in terra natia d’uno dei figli migliori della nostra terra tanto per i suoi indiscutibili meriti sportivi quanto per quelli umani.

Poco più di mille elettori a fronte dei già scarsi tremila elettori veri registrati alle ultime vere elezioni, le Comunali di sei mesi fa. E’ questa l’“ampia partecipazione” coriglianese alle primarie del PD che hanno visto eletto Matteo Renzi segretario nazionale del partito.