Al passo col visibile ed esponenziale sviluppo urbano degli ultimi anni nella Sibaritide in generale e a Corigliano Calabro in particolare avanzano fenomeni fino a qualche anno fa inesistenti

Come quello dell’accattonaggio davanti agl’ingressi dei supermercati, nei pressi dei semafori e davanti alle chiese principali la domenica mattina. A mendicare agli angoli di strada sono soprattutto donne e bambini di etnia slava, albanese o Rom.

Lascia la Presidenza del Consiglio comunale travolta dallo scandalo sollevato da AltrePagine 

Presidente non più, Consigliera però sì. Alla sua dodicesima stazione, dopo dodici giorni, Maddalena Avolio ha deposto la sua personalissima croce, lasciando la Presidenza del Consiglio comunale di Corigliano Calabro.

L’esponente del centrodestra cittadino (fino al 2011, pare, iscritta al Partito Democratico), è rimasta travolta dallo scandalo politico che la vede protagonista d’un clamoroso abuso penalmente rilevante “stanato” da AltrePagine e reso pubblico appena un minuto dopo la sua elezione a Presidente del Consiglio comunale, avvenuta, appunto, dodici giorni fa.


Signora dottoressa Maddalena Avolio
, complimenti per la Sua elezione a Presidente del Consiglio comunale di Corigliano Calabro avvenuta da appena qualche minuto “ad opera” della maggioranza di centrodestra che all’uopo L’aveva già da giorni designata.    

Tra qualche secondo, certamente con voce emozionata, nel Suo discorso d’insediamento siamo certi Lei pronuncerà la più tipica delle frasi fatte, «sarò il Presidente di tutti», condita di tanti triti e ritriti bla bla bla.

Abbiamo da porLe una domanda, signora Presidente, e Le chiediamo di rispondere.

Novità sul “caso Avolio”: il Sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci pare abbia firmato l’ordinanza di demolizione della lussuosa villa costruita abusivamente e catastalmente intestata al figlio minorenne dalla Presidente del Consiglio comunale Maddalena Avolio, eletta a tale carica appena undici giorni fa.

L’altro lato. Orizzontale, e, ovviamente, parallelo. Non è un cruciverba rompicapo. E’ la Corigliano Calabro dei pubblici vizi e dei privati peccati

Il “mercato del sesso” sulla 106, benché “resistente”, è roba da fessi dal momento che si corre il rischio d’essere sputtanati (è il verbo più appropriato benché volgare) dai Carabinieri che spesso intervengono in applicazione di quell’ordinanza municipale che fa acqua da ogni parte.

E allora? 

C’è un esercito di puttane in “mimetica”, da mesi, in ogni dove del centro cittadino. Soprattutto nella frequentatissima frazione Scalo. Pure le loro “stazioni di reclutamento” sono “mimetiche”, in particolare le fermate degli autobus urbani mete ormai quasi esclusive per le tante e i tanti stranieri senz’auto qui domiciliati. O le panchine di cemento situate sui marciapiedi di Via Nazionale, Via Berlinguer e Via Fontanelle.

Va da sè che se ci sono le puttane ci sono i puttanieri. E sono tanti.