Tre distinti fatti di cronaca – due dei quali molto gravi – hanno segnato l’inizio del 2017 a Corigliano Calabro. Vediamo. Il primo ha riguardato l’incendio, di chiara matrice dolosa, della struttura del “Guru”, uno dei tanti locali estivi ubicati sul lungomare della frazione marina di Schiavonea (foto a sinistra).

Intorno all’una di questa notte, infatti, mani ignote v’hanno appiccato le fiamme ed il fuoco che s’è sprigionato dalla struttura l’ha divorata in men che non si dica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Rossano ai quali è toccata l’opera di spegnimento e messa in sicurezza del luogo ed i carabinieri della locale Compagnia che hanno avviato le indagini del caso.

Intorno alle 7 di questa mattina, invece, sempre a Schiavonea, un giovane di 25 anni, C.S., il quale era alla guida d’una Smart (foto a destra) ed in stato d’accertata ebbrezza, s’è schiantato contro un muro lungo Via Barletta, complice pure il manto stradale visibilmente ghiacciato. Per sua fortuna ha riportato soltanto lievi ferite, con alcuni punti di sutura che gli sono stati medicati presso il locale Pronto soccorso. I rilievi del sinistro ed i relativi accertamenti sono stati effettuati dai carabinieri.

Teatro del terzo e grave fatto è stata invece Via Provinciale, alla frazione Scalo. Qui, poco dopo le 7, nei pressi d’un noto bar, s’è registrato un lieve tamponamento tra due autovetture e senza alcun ferito. I guidatori, entrambi giovani studenti universitari, avevano già preso accordi tra loro per la risoluzione assicurativa del banale sinistro quando nella “questione” si sarebbe indebitamente intromesso nientepocodimenoche un carabiniere fuori servizio della locale Compagnia dell’Arma e già protagonista, lo scorso 31 ottobre, d’un altro singolare fatto di cronaca http://www.altrepagine.it/index.php/252-corigliano-e-il-carabiniere-si-vanto-sono-compare-del-boss. L’energumeno avrebbe sferrato a uno dei due giovani un violentissimo pugno che avrebbe provocato alla vittima un lieve sfiguramento attraverso la rottura d’un labbro. La vittima, che ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del locale Pronto soccorso, s’è poi recata presso la caserma dello Scalo per querelare il proprio aggressore unitamente ad un nugolo di testimoni oculari del gravissimo episodio.